Benvenuti al Cibrèo

Si può entrare nel Mondo del Cibrèo attraverso diverse porte.
Lo stesso vi capiterà se camminerete tra via de’ Macci e via Andrea del Verrocchio e nei pressi del mercato alimentare di Sant’Ambrogio. Un quartiere che è crocevia di passi, di vite e storie che parlano della città, della sua bellezza, dell’amore per il particolare, per le cose fatte bene e della cura nel proteggerle.

Il Cibrèo nasce l’8 settembre del 1979 da un’idea di Fabio Picchi che sceglie questo nome in totale risonanza con la sua tradizione familiare e per passione con la cucina alchemica fiorentina.

In uno scambio continuo tra passato e presente, quartiere, città, e mondo, il Cibrèo diventa con il tempo luogo di ragionamenti culturali e di promozione sociale. Dall’incontro con la moglie Maria Cassi, artista, attrice, regista, e dall’alleanza professionale con il figlio Giulio Picchi, giovane e affermato pittore e illustratore, dopo la prima sede del Cibrèo Ristorante e del Cibrèo Trattoria (detta il Cibrèino) nascono in sequenza anche il Caffè Cibrèo, l’associazione Teatro del Sale e, in ultimo, il Ciblèo.